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Scopriamo la canapa light: ecco la differenza tra THC e CBD

Aggiornato il: 6 ott 2018

Tutti coloro che hanno già avuto un primo approccio con il mondo della cannabis light, sanno che la combinazione tra CBD e THC è quella che fa la differenza rispetto alle varietà non legali.


Entrambe le sostanze sono presenti sia nella marijuana che all’interno della cannabis light e sono stati ribattezzati cannabinoidi naturali.

Nel momento in cui si “incontrano” con i vari recettori, con differenti modalità, CBD e THC sono in grado di provocare effetti totalmente differenti sul corpo umano.


Che cos’è il THC?

Il THC, detto anche tetraidrocannabinolo, è quella sostanza psicoattiva che si trova nelle piante di cannabis e che porta a quello che viene tipicamente definito effetto sballante.


Gli effetti del THC sono differenti in base alla percentuale in cui è presente, ma anche ridotte percentuali sono in grado svolgere un’azione stimolante dal punto di vista cerebrale. L’effetto principale è quello di portare all’alterazione dei sensi.

Infatti, questo principio attivo va a legarsi ai recettori cannabinoidi e stimola varie sensazioni, come piacere, sollievo rispetto al dolore, appetito e concentrazione.


Un ruolo di tutto rispetto è da assegnare al THC nella soppressione degli spasmi.

Gli effetti che caratterizzano il THC, sono legati soprattutto al rilascio di dopamina nel momento in cui si verifica “l’incontro” tra THC e il cervello.

Tali effetti possono prolungarsi anche oltre le due ore e, nella maggior parte dei casi, il soggetto ne risente dopo al massimo mezz’ora dall’avvenuta assunzione.


Che cos’è il CBD?

Fin da subito, la più importante differenza che emerge rispetto al THC è che il CBD non è psicoattivo. Da qui, la sua concentrazione maggiore all’interno della cannabis light.

Tra le principali proprietà del CBD, conosciuto come cannabinoide, troviamo il fatto di abbassare i livelli di ansia, ma anche favorire il sonno.


Inoltre, viene impiegato spesso per scopi medici e, in generale, comporta un effetto sedativo e di rilassamento dell’organismo.


Il CBD si può tranquillamente trovare sul mercato, spesso proposto in forma di caramella o di gomma da masticare, ma anche crema.

Una delle principali caratteristiche è l’interazione con le cellule ricettrici, garantendo una migliore risposta del sistema nervoso.


Come si combinano?

Questi due cannabinoidi naturali si possono combinare in varie percentuali.

Ci sono, però, alcuni aspetti che è necessario tener presente.

Delle concentrazioni elevate di THC e più ridotte di CBD possono portare all’effetto sballante.


Gli effetti collaterali portano spesso a delle reazioni psicoattive, intensificando euforia ed emozioni. Quando le proporzioni sono identiche, invece, la combinazione è particolarmente utile per chi la usa a scopo medico.

In questo caso, infatti, gli effetti collaterali sono ristretti, in modo particolare comparandoli alle principali alternative dal punto di vista farmaceutico.


Ansia ed effetti collaterali

Come abbiamo detto, paranoia e ansia sono presenti tra i principali effetti collaterali del THC. Invece, il CBD, sotto questo aspetto, si può definire completamente innocuo.


Un articolo scientifico ha messo in evidenza i vari effetti psicotomimetici del THC e del CBD, confrontandoli.

Il CBD non ha portato ad alcun sintomo che si può associare a disturbi come ansia o paranoia.
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